C’è un modo speciale di vincere, quello che va oltre il punteggio e racconta l’identità di una squadra. Il successo dell’Abba Pineto a Catania rientra pienamente in questa categoria: una vittoria costruita con carattere, qualità tecnica e una solidità mentale che profuma di maturità. Al PalaCatania, contro una formazione mai doma come la Sviluppo Sud Catania, Pineto si impone 3-1 e si riprende il secondo posto in classifica, a pari punti con Ravenna.
È un risultato che parla chiaro anche fuori dal campo: l’Abba Pineto non è più una sorpresa, ma una realtà credibile del campionato di A2 maschile. La squadra di coach Di Tommaso ha saputo leggere la partita nei suoi snodi decisivi, alternando pazienza e aggressività, e mostrando una personalità che rappresenta al meglio l’orgoglio sportivo di Pineto.
A brillare sono state due prestazioni simbolo. Da una parte la potenza e la continuità offensiva di Matheus Krauchuk Esquivel, terminale affidabile nei momenti caldi e autore del punto che ha chiuso un interminabile quarto set. Dall’altra il dominio a muro di Stefano Trillini, vero baluardo difensivo e fattore chiave nel contenere gli attaccanti etnei. Il muro pinetese, organizzato e puntuale, è diventato il marchio di fabbrica della serata.
Ma sarebbe riduttivo parlare solo di singoli. Questa vittoria è figlia di un gruppo che ha saputo soffrire, reagire e colpire. Dopo un primo set equilibrato, gestito con lucidità nel finale, Pineto ha alzato il livello nel secondo parziale, imponendo ritmo e fisicità. La reazione di Catania nel terzo set non ha scalfito le certezze abruzzesi, che nel quarto hanno dimostrato sangue freddo e compattezza emotiva, qualità fondamentali per chi punta in alto.
Il 33-31 conclusivo non è solo un numero spettacolare: è la fotografia di una squadra che non molla, che resta dentro la partita anche quando il margine è minimo e la pressione massima. Ed è proprio in quei momenti che emerge l’identità di un progetto sportivo solido.
Per Pineto, questa vittoria vale doppio. Vale per la classifica, certo, ma soprattutto per il messaggio che manda al campionato: l’Abba Pineto c’è, gioca con personalità e rappresenta un orgoglio autentico per il suo territorio. Una squadra che porta il nome della città sui parquet d’Italia e lo fa con serietà, ambizione e senso di appartenenza.
