Imprenditoria, tradizione e visione moderna si incontrano al Caprilli: Silvio Toriello guida la rinascita del galoppo livornese con un modello gestionale contemporaneo
30 gennaio 2026 16:1216253 minuti di lettura
Toriello non indica ancora date ufficiali, ma il percorso è avviato: «Siamo in contatto con il ministero per l’inserimento delle riunioni in calendario. Parliamo di cinque o sei appuntamenti. L’obiettivo è semplice: ad agosto Livorno tornerà a vedere i cavalli correre». Un ritorno che non rinnega la storia: confermato anche il ripristino dei premi simbolo come la Coppa del Mare e il Criterium, in linea con una tendenza sempre più diffusa nell’ippica contemporanea, dove i grandi eventi storici vengono riproposti come “brand” capaci di unire memoria sportiva e nuovi linguaggi.
Un rilancio che guarda all’ippica di oggi
Il rialzo del 40% sulla base d’asta non è passato inosservato ed è stato interpretato come una scelta strategica, simile a quelle viste recentemente in altri ippodromi italiani ed esteri che stanno puntando su modelli di gestione più dinamici. «Il Caprilli non ha bisogno di essere reinventato – sottolinea Toriello – è già un grande impianto in un contesto straordinario. Serve rimetterlo in funzione e renderlo operativo». Il riferimento è a un’ippica sempre più integrata con tecnologia, comunicazione digitale, riprese televisive di qualità e servizi evoluti per pubblico e operatori.
Calendari distinti, territori valorizzati
Nessun trasferimento di giornate da Follonica a Livorno: «Ogni impianto avrà il suo calendario». Una scelta coerente con le politiche attuali del settore, che puntano a rafforzare le identità locali invece di accorpare gli eventi, evitando sovrapposizioni e valorizzando i territori come accade nei circuiti sportivi più strutturati.
Lavori e verifiche: il tempo stringe
Il via libera definitivo resta legato al sopralluogo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ma nel frattempo la rifunzionalizzazione dell’impianto procede. Interventi su strutture, impianti, verde e sicurezza stanno riportando il Caprilli agli standard richiesti oggi all’ippica professionale. La pista è stata ristrutturata e le criticità legate all’irrigazione sono state superate, un passaggio fondamentale in un’estate segnata da caldo estremo e attenzione crescente alla sostenibilità degli impianti sportivi.
Tra tradizione e nuove tendenze
Il Caprilli si avvicina così a una ripartenza che riflette il momento attuale dell’ippica: meno improvvisazione, più organizzazione, attenzione ai dati, all’esperienza del pubblico e alla qualità dell’evento. Come avviene negli stadi e negli ippodromi di nuova generazione, il galoppo torna a essere non solo competizione, ma spettacolo, socialità e identità urbana.
Se l’ultimo ok ministeriale arriverà nei prossimi giorni, agosto segnerà il ritorno delle corse. E Livorno potrà presentarsi non solo come una piazza storica che riapre, ma come un ippodromo riallineato all’ippica moderna.
